Il sapore dell'amore..

 

Conobbi Daniele ad una festa, una festa dove andai da sola perchè Fabio era di pattuglia.
Decisi che dovevo andare se non altro per provare il mio mascara nuovo.
La festa era alle 21.00 a casa di Chiara, io ero messa in tiro perchè poi sarei passata dove il mio Fabio faceva pattuglia e sperai nella mia superficialità, tipica di chi non ha problemi, che il mio mascara avrebbe fatto successo.
Non mi sentivo a mio agio non mi piacevo con il vestito viola e il mascara nuovo.
Avevo esagerato ero troppo preparata.
Vedendomi sola, si avvicinò un ragazzo molto bello, si chiamava Daniele, restai a fissarlo per qualche secondo, era bello sul serio ma io ero fidanzata e non potevo che dialogare con lui senza un seguito.
Parlammo per ore, ed io bevvi diversi drink.
Conclusione, dopo un poco flirtavamo davanti alle mie amiche che mi guardavano disgustate, e dire che io sono sempre stata fedele.
Finita la festa non avevo alcuna voglia di vedere Fabio e tornai a casa.
Non mi accorsi che Daniele con la sua auto mi seguii.
Me lo trovai davanti casa ed io non so neanche perchè mi fiondai nella sua auto e mi lasciai andare ad un lunghissimo bacio, sentii il disgustoso odore di fumo mentre lo baciavo, un orribile mix di birra e fumo. Lui prese a toccarmi ed io come una statua di cera rimasi impassibile.
Una luce ci illuminò, una luce forte. Restai immobile senza parole, era la macchina dei carabinieri, era Fabio, che in maniera fredda chiese i documenti a Daniele.
Non mi parlò, Fabio era serio non faceva scenate mai, gli perquisì  l'auto, io vergognata scappai in casa.

Dopo 45 minuti gli invia un sms: " Credimi le cose non stanno come tu possa pensare".
Mi chiamò e mi disse che ero una stronza e che non voleva vedermi mai più.
Piansi tutta la notte, mi sveglia mi risciacquai la bocca con il colluttorio almeno 6 o 7 volte, tanto che mi bruciavano le gengive.

Lo cercai invano per giorni, ma lui si faceva negare.
Sentii il dolore forte dentro di me, è sempre così, il dolore aumenta più passa il tempo.
Mi mancavano i suoi baci, le nostre puntate di Ugly betty sul divano abbracciati.
Lo amavo. dovevo giocarmi tutte le carte, e ancora non so perchè scelsi Elsa.
La chiamai di mercoledì e le dissi tutto, lei annuì e mi propose un lavoro ed io le chiesi se prendeva.
Lei disse,che non era sicura al 100%, questo mi piacque perchè era onesta.
Le pregai di aiutarmi.
Trascorsero tanti giorni.
Poi un mercoledì, lo incontrai, pioveva e lui è sotto l'acqua il viso, da duro ma sempre freddo distante.
Lo guardo e chiedo ad Elsa di aiutarmi, ma non so come, lo faccio in mente a me.
All'improvviso scorgo un sorriso sul suo volto e un cenno di saluto.
Ma passo avanti so che quando lavora non vuole essere dato retta.
Risalgo in auto con le buste della spesa e vado a casa, in macchina mi viene da piangere.
Guido fino a casa pregando qualcuno di aiutarmi, qualche entità.
Sento il clackson un auto, mi volto è Fabio.
Scendo dall'auto e non so se la pioggia o le sue lacrime o entrambe gli bagnano il suo viso.
 

Poi ricordo il sapore delle nostre lacrime insieme mentre ci baciamo e ci diciamo che stavolta è per sempre.

Grazie ad Elsa, sei veramente.. tante cose belle tutte insieme!

 

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