Perdonare?
Mi chiamo Giordano Valente.
Contattai Elsa M. nel mese di Agosto 2005 in seguito ad un fatto a dir poco vergognoso.
Mia moglie giovane e molto carina,
aveva un amante, scoprirlo mi aveva buttato nella disperazione, e volevo
chiedere il divorzio.
Pensavo che nonostante avessimo trascorso due anni insieme il nostro matrimonio
fosse giunto al capolinea. Quando parlai con lei, lei ammise tutto e come se la
vergogna di essere una traditrice non le appartenesse, mi confessò che era vero
che amava il nuovo arrivato e che io non gli interessavo più!
Per non picchiarla presi le chiavi dell'auto e uscii di casa come un pazzo. Nervoso come non mai sperai in un pianto liberatorio che non arrivava, non mi vergogno a dirlo nella frazione di pochi istanti meditai vendetta verso di lei e verso di lui di cui non sapevo nulla in quanto il messaggio inviato era stato mandato da web!
Ma il messaggio parlava da se - Amore non ce la faccio più, parla con tuo marito, voglio vederti alla luce del sole!
Voi che avreste pensato? Ero così nervoso che tamponai un'altro conducente e nel mio attimo di follia volevo avere ragione, iniziai a insultare e a minacciare il povero disgraziato che mi era capitato per malasorte davanti quella sera.
Da li a poco arrivarono i carabinieri e le cose peggiorarono, perchè finì in caserma e dovette venire il mio avvocato, per fortuna le cose si risolsero ma pagai a caro prezzo tutto la scenata che avevo fatto.
Due giorni dopo...
Per la prima volta dopo due giorni
riuscii a piangere, e piansi proprio quando mia madre mi chiese come andavano le
cose, lei aveva saputo perchè avevo parlato con mia sorella che non sapeva stare
zitta.
Mi chiusi in casa e non andai neanche a lavoro mi finsi pietosamente malato, e i
giorni trascorsero sempre più bui e tristi.
Mia moglie era andata via, e il mio avvocato aveva già sentenziato che era grave
l'abbandono del tetto coniugale, ma io l'amavo ancora.
Una settimana dopo...
Come incontrai Elsa Marini, lo devo ad un motore di ricerca che non menziono per
un fatto di correttezza. Il mio incontro con lei fu una medicina per me.
Iniziai a sentirmi meglio, e le chiesi di fare il rituale, passarono i giorni ma
lei non tornava.
Però stavo meglio e proprio quando avevo rinunciato ad avere buone chances, mia
moglie si presentò al mio posto di lavoro.
La guardai con disprezzo misto a frustrazione e l'apostrofai con parole poco
galanti nei confornti di una donna, ma sapevo in cuor mio che si meritava ancora
di più.
Due mesi dopo...
Tornammo insieme, mia moglie era disperata per il male arrecatomi, smise di
lavorare e si dedicò alla casa e a me.
La ferita è ancora aperta, brucia come se ci passassi il sale ,ogni volta
che mi soffermo a pensare ma lei è tornata, è qui con me.
E' pentita, e si vede, lo sento lo so, vi è un'aria diversa e lei è
cambiata in meglio. Anche se mia madre e mia sorella la detestano e la
chiamano
di tutti i titoli, lei mi sta dando conferme tutti i giorni. Elsa grazie per
tutto e sopratutto grazie per avermi ascoltato nei miei momenti "NO"
In fede
Giordano Valente
Risposta
L'importante
è riuscire a trovare la forza di credere nuovamente nella coppia.
E sopratutto avere fiducia nel partner, altrimenti è meglio non
costruire nulla dalle macerie. Bisogna scrollarsi di dosso il peso di un
tradimento e credetemi amici non è facile. Io nel mio piccolo non ci
riuscirei, ma forse a volte l'amore fa miracoli.
Il mio consiglio in questi casi è iniziare tutto daccapo, è difficile ma
quando si ama qualcuno è necessario. In molti casi però il rapporto ne
può uscire anche rafforzato!
3312593893 Chiamami e ti aiuterò!