(ieri)

 

Mi rivolsi ad Elsa qualche mesetto fa, in preda allo sconforto più duro da sostenere.
Il mio convivente mi aveva lasciata dopo 3 anni insieme, e la vita mia andava male, tutto contribuiva a farmi detestare la vita.
Quando la chiamai, le raccontai tutto, senza neanche farla parlare e lei ebbe la pazienza di ascoltarmi e di non chiudere la conversazione.
Però quel monologo mi aiutò tantissimo.
Le chiesi di riportarmi lui.

Dopo la prima settimana lui non si fece vivo, ed io ero distrutta, non c'era giorno che non trovavo motivo per piangere, piangevo perfino quando vedevo in tv gli spot.
Lui amava i puzzle, ne aveva completati quattro e aveva creato degli orribili quadretti naif. Presero fuoco tutti e tre, il camino necessitava di legno da ardere, ma il cartone poteva andare.
Ero un caso gravissimo, il dolore mi stava annientando, raccontai ad Elsa dei miei pianti davanti agli spot e lei fece un commento che mi fece sorridere.
E mi disse che ci avrei riso fra qualche anno, e perchè non iniziare a riderci su, ora, non era cinica Elsa cercava solo di aiutarmi. Anche perchè l'ottimismo e la fiducia avrebbero innescato energie positive per far funzionare il rito.
E mi fu di aiuto perchè abbandonai l'idea balorda di riempirmi di tranquillanti e altre amenità.
Quando incontrai il mio ex Carlo, con un'altra,neanche Elsa riuscì a calmarmi ma dovevo fidarmi di lei.
Ma chiamai Carlo e lui mi disse che non si era allontanato per un'altra, non mi amava più mi vedeva come un'amica e la ragazza con cui passeggiava era sua cugina Ines di Milano, con la quale non si vedevano mai se non sporadicamente per qualche evento in questo caso era una ricerca di lavoro che Ines stava conducendo nelle nostre zone.
Andai nel nostro soggiorno dove avevo le foto conservate delle nostre rispettive famiglie, e cercai un volto che coincidesse con la ragazza che avevo visto con lui.
La trovai ritratta lì sorridente con l'apparecchio e degli occhialoni spessi, si era Ines, e poi solo lei aveva una voglia sul collo vistosa.
E anche la ragazza di stamani, anche se non mi ero avvicinata moltissimo, l'avevo scorta.
Così lui non aveva nessuna, solo non provava più nulla.
Accesi la tv e per un attimo mi venne un sorrisino da ebete, ripensando agli spot che usavo per piangere.
Mi preparai un caffè e meditai che in fondo avevo 34 anni e avevo una vita davanti, avei trovato un'altro ma..ma io ero nauseata dal caffè.
Quando...quando avevo avuto l'ultima volta il ciclo, ca**** io ero, no non poteva essere ma mi era saltato.
Scoppiai a piangere anche se in tv trasmettevano uno spot divertente.
Chiamai Elsa, e le dissi: "Tu non puoi mai sapere cosa..."
" Sei incinta?"
Rimanemmo in silenzio, un attimo di risatina isterica e silenzio per rispetto da parte sua.
Lei mi disse tornerà...
Si certo...

Quella notte non riuscivo a dormire, mi scocciai di piangere e presi un libro che non avevo mai finito di leggere.
Ma non ricordando la trama lo lessi.
Una settimana trascorse, ormai lo sapevo, avevo fatto test su test.
E dire che da lì a poco sarebbe stato il nostro anniversario, Elsa mi aveva detto che lui era confuso e che non c'era nessun'altra.
Guardai il cielo e sperai che Elsa fosse veramente Elsa, e quelle testimonianze...se si avverava avrei messo anche la mia.
Mi ricordo che lei mi disse che se non avessi avuto fiducia e fossi stata depressa avrei rovinato il lavoro, così io le detti massima fiducia.
Mi arrivò un sms: "Ho paura di chiamarti, ho paura di dirti che ti amo, io non ti ho tradita ne ora ne mai, ma dovevo capire cosa provavo per te."
Era Carlo, non lo risposi lo chiamai e con un tono aspro gli rimproverai di avermi lasciata sola.
Quella sera mi venne a prendere a casa, io gli avevo preannunciato che non sarei tornata con lui, mai e poi mai ma volevo chiarirmi.
Ma i piani andarono diversamente: " Silvia , io devo dirti una cosa, io non ce la facevo più anche perchè non mi sentivo realizzato, io ero precario non potevo darti di più, e quando tu hai visto mia cugina, sappi che è venuta per offrirmi un posto di lavoro stipendiato regolarmente all'università dove lei lavora, in fondo sono sempre un laureato con lode.
Un po' felice, ma sempre adirata per la sua assenza, vidi che lui mi porse uno scatolino di puzzle piccolino: " Dovevi darmelo prima, mentre ingannavo il tempo mentre tu eri in giro chissà dove e chissà con chi".
" Io non ti ho mai tradita, mai, io ho lavorato sodo e sai mi hanno concesso un mutuo, io non voglio più che la mia futura moglie vivi in una casa presa in fitto".
" Cosa?"
" Vuoi sposarmi?"
" Sai ti amo più di prima, ed ho capito che tu sei tutto per me, ma io mi sentivo inadeguato vicino a te, e poi qualcosa mi ha fatto capire che la mia vita senza di te era inutile e non meritava di esser vissuta.
Quel pacchetto rivelò un bellissimo anello nascosto ha dei tasselli di puzzle, chissà quanto gli era costato, no il puzzle ma l'anello.


Il mese dopo (11 maggio 2008)
ci siamo sposati ieri (10 maggio2008)ed io come promesso, ho scritto la mia testimonianza ad Elsa. L'avrei scritta meglio ma dobbiamo recuperare il tempo perduto,e ho promesso a mio marito che prima della prima notte di nozze l'avrei aiutato con quel puzzle dove era nascosto l'anello, e in più devo svelare un segreto al mio caro marito: " Saremo in tre"

Grazie cara Elsa
PS: io ho sempre avuto fiducia in te, la mia vita ora è tutta rose e fiori, però potevo conoscerti prima a quest'ora ero già sposata. Un 'ultima cosa, come devo fare ogni spot che vedo per tv inizio a ridere come una demente per almeno tutta la durata ?
 

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