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Laura mi ha inviata questa foto, perchè si vergogna, forse non sei tu a doverti vergognare!
Non pensavo che un giorno sarebbe
capitato a me. E' sempre così pensi
sempre di essere immune da tutto.
Per poi ricrederti quando il destino ti
mette davanti a certe situazioni.
Ero una commessa, con pochi soldi in
tasca, un padre che se n'è andato troppo
presto ed una madre che quando non beve
offende e piange di continuo.
Valerio il mio ragazzo era all'oscuro di
tutto, mi vergognavo della mia
situazione, per cui lui a casa non era
mai salito.
Io vivevo in un alone di mistero.
Quella domenica passeggiavo sola per
strada aspettando che qualcosa
cambiasse, un cenno, qualcosa.
Vidi una macchina costosa, rallentare,
era Franco il mio capo.
Mi offrì un passaggio, ed io con
riluttanza accettai. Non sapevo perchè
il mio capo non mi piaceva, per me
contava lavorare ed essere pagata a fine
mese, per cui cercavo di non badare
all'aspetto del mio capo.
Parlammo della vetrina e del negozio,
quando mi offrì un caffè.
Volevo rifiutare ma pensai che sarebbe
stato scortese.
Ci avviammo al bar, io ordinai una
cioccolata calda e lui un caffè
corretto.
Lui mi fissava in un modo strano, ed io
cercavo di non dargli importanza.
Quando la sua mano grande e grassoccia
si posò sul mio viso cercò di attirarmi
a se, provando a darmi un bacio,
mi ritirai subito, e dissi che non
doveva permettersi.
Lui imbarazzato, disse: "ma cara, sei
ancora arrabbiata, non ti è piaciuto il
mio regalo costoso?"- lo fece per farsi
sentire dalle persone, che verme pensai.
Non risposi presi la mia borsa e andai
via.
L'indomani mi fu comunicato che dovevo
andare via.
Rimasi senza fiatare, non sapevo che
quella era solo l'inizio della fine.
Dopo una mezzora mi chiamò il mio amore,
Valerio, dicendomi che doveva parlarmi.
Quello che voleva dirmi non mi piacque
affatto, fui lasciata senza spiegazione.
Mi disse che aveva un altra.
Tremante mi avviai al negozio di
abbigliamento dove lavorava la mia amica
Patty che per mia fortuna era sola.
Piansi, e quando entrò una signora
interessata ad una giacca, mi defilai
nel camerino a piangere.
Quando la signora uscì, tornai da
Patty, ero inguardabile.
Gli occhi erano pieni di venuzze rosse
antiestetiche e il mio naso era
rossissimo.
Patty riuscì a farmi sorridere, cercando
di sottolineare come fossi buffa con il
correttore messo in modo maldestro per
correggere la discromia.
Uscimmo insieme, quando lei chiuse, non
avevo voglia di tornare a casa.
Incontrammo una nostra amica, Elena.
Nel parlare lei disse che si era fatta
leggere le carte tempo fa, da una
sensitiva e che tutto ciò che aveva
detto si era avverato.
Le chiesi il nome, così scoprii
dell'esistenza di Elsa.
Due giorno dopo, telefono alla mano e
chiusa nella mia camera, sperando di non
piangere, la chiamai.
Mi fece bene parlare con lei, mi spiegò
che secondo lei lui ci teneva ancora a
me ma c'erano dei pettegolezzi che
c'avevano divisi.
Si offrì di aiutarmi, ormai non avevo
più nulla a cui aggrapparmi.
Dopo due settimane, io ebbi notizia di
un posto che si era liberato in un
agenzia di viaggio, e che pagavano bene.
Dopo 4 settimane iniziai a vedere la
vita diversamente e accadde un evento
particolare che mi fece pensare molto.
Mia madre in preda ad un raptus strano,
gettò le bottiglie, del suo amante
pericoloso, "l'alcool".
Decise di chiedere aiuto, e le cose
iniziarono lentamente a cambiare in
meglio.
Optai per una tregua, e chiesi se
potevo partire fra un mesetto, poichè
l'agenzia era chiusa per rinnovo locali,
volevo andare a fare un viaggio, potevo
usufruire dello sconto agenti.
Avevo bisogno di cambiare aria, chiamai
Elsa e le disse del viaggio, sarei
andata a Hurghada in Egitto, e senza che
io le chiedessi nulla, mi chiese se lui
mi mancava, io le risposi di si, ma che
sapevo che ormai era finita.
Intanto ero all'oscuro del fatto che
Valerio era andato mille volte a
cercarmi dove lavoravo.
Arrivò il giorno della partenza e sperai
di rivederlo, ma nulla.
Trascorsi una bellissima settimana presi
il sole, esplorai il fondale del mar
rosso, ve lo consiglio.
La vita lì è meno cara, ricordo mangia
al Mina, un locale ad Hurghada città e
con l'equivalente di 10 euro mangiai del
pesce buonissimo e fresco.
Fu bellissimo, ma una settimana volò
velocissima.
Dopo tre ore ero in Italia cacciai il
mio maglione pesantissimo, e mi
apprestai a scendere dalla scaletta
dell'aereo, mentre una sorridente
hostess mi ringraziava di aver preferito
la loro compagnia.
Dentro all'aereoporto avevo freddo, mi
recai subito al ritiro bagagli.
Presi la mia valigia e con lo zainetto
sulle spalle mi incamminai verso
l'uscita.
Pensai che se non avevo avuto un
miraggio in Egitto lo stavo avendo
ora...C'era Valerio, tutto infreddolito.
sentii gli occhi, pronti a liberare un
fiume di lacrime in piena.
Ci corremmo incontro, ci baciammo e
vedemmo delle persone che si misero ad
applaudire.
Una signora si mise a piangere, e una
coppia si abbracciò.
Quella sera, ci chiarimmo, e scoprii che
il mio ex-datore di lavoro aveva messo
delle voci infondate sul mio conto, e
che lui mi aveva licenziata perchè ero
poco seria,si poco seria per lui voleva
dire non cedere alle sue avances e quel
giorno al bar, un suo amico "Lino" aveva
visto parte della scena.
Valerio nonostante le carognate sul mio
conto, era andato spesso al mio vecchio
posto di lavoro, l'altra commessa con
cui ero rimasta amica, gli rivelò dove
lavoravo attualmente, dopo tanto suo
insistere, e dopo che lui si era messo a
piangere come un bambino dicendo che gli
mancavo troppo, e comunque fossero
andate le cose con il mio capo, lui non
poteva vivere senza di me.
Dopo estenuanti ricerche aveva
conosciuto la Signora Lia, la mia nuova
datrice di lavoro, che gli aveva
spiattellato tutto sul mio viaggio.
Mi chiese perdono e disse che lui senza
di me non poteva vivere, e mi chiese ciò
che io volevo sentirmi dire:
" Vuoi sposarmi?"
3 mesi dopo..
Mia madre sta meglio, il valore
delle
transaminasi è sceso, non so che siano
esattamente, ma so che quando mia madre
era appena ricoverata il valore di esse
era sballato.
Intanto Patty e sua madre mi stanno
aiutando a preparare il matrimonio.
Il mio ex datore di lavoro è
stato denunciato alle autorità competenti
dalla nuova mia sostituta, dopo che il padre e il fidanzato di lei gliele hanno
suonate di santa ragione! ;-)))
Gran finale!
Ho una buona busta paga quindi ho potuto
fare un finanziamento per pagare parte
delle spese del matrimonio, e Lia il mio
capo mi adora.
E poi, dopo il finanziamento, ho giocato
dei numeri che Elsa mi aveva regalato ed
ho vinto una bella cifretta.
Più magia di così, ora mi sento
finalmente a casa.
Prima che mi dimentichi: "Elsa tu e
Greta venite al matrimonio vero?"
Risposta
Certo che verremo, ma la tua testimonianza spero che servi ad abbattere questo muro di omertà dove si trincerano facilmente soggetti che aiutano a persone senza scrupoli di rovinarci gratuitamente la vita!l
links importantissimi (non hanno nulla a che vedere con il mio magico mondo, ma so che sono un piccolo punto di riferimento per chi soffre, se ci uniamo possiamo combattere e dare il benservito a chi maltratta la nostra sensibilità!
http://it.wikipedia.org/wiki/Mobbing
http://www.studenti.it/psicologo/lavoro/mobbing.php
http://www.kwsalute.kataweb.it/Notizia/0,1044,4231,00.html