Dio mio sto per sposarmi io fra poco mi sposooo.
Sono tutta un fremito, mentre giro con mia madre alla ricerca di un abito da sposa.
Ne ho misurati oltre 12 ma la tensione nervosa mi ha fatto ingrassare.
Sono arrivata ad una taglia 48/50, non non è stato solo per il matrimonio ma la colpa è di Paolo che mi ha portato spesso fuori e sembrava così scortese dire di no a tutti quei desserts colorati, a tutte quelle pietanze che dicevano "Gianna mangiami".
Mentre pensavo a tutti quei desserts mi chiama Paolo
<< Gianna amore, ma come ti è venuto di mettere la marcia nuziale al mio telefonino come suoneria?>>
<< Caro ma hai problemi di sintassi, cerco di sdrammatizzare>>
<< Ti rendi conto? Stavo in riunione e tutti sono scoppiati a ridere, e non sono riusciti più a concentrarsi>>
<< Ahem, sai lo vidi in un film, che..>>
<< Amore quando è che metterai la testa sulle spalle?>>
<< Eh io ce l'ho già sulle spalle>>
<< Ti perdono come non farlo, cucciolotta>>
Wow mi perdona penso tutta contenta, mentre parlo scorgo da lontano la mamma di Paolo, voi non conoscete la Sig. Lorella, è una stronza di serie A, un' altolocata snob, io per farmi accettare sono stata costretta a inventarmi che mio padre era un nobile decaduto, al dire il vero mio padre cadde, si ma perchè era un poco grassoccio e perse l'equilibrio mentre prendeva le pelate a mia madre da uno scaffale alto.
Guardai con disgusto il suo tailleur nero, che avanzava verso me e mia madre.
Già mia madre sempre la solita gentile, la verità è che mia madre non doveva essere carina con quella Lorella, già il nome mi sta su quelle che non ho., però Lorella Cuccarini è stupenda inimitabile!
<< Carissima Lorella che piacere>>
<< Ciao Luisa >>
Ca** saluta mia madre e a me?  Io sono la futura consorte di Paolo.
<< Lorella sempre più splendente>> Dico però si capisce che è un modo sarcastico.
Dopo un poco scorgo una testa biondo californiano è Lilli, la sorella di Paolo, era amica dell'ex di Paolo, la famosa Monia con cui ebbi un leggero diverbio.
<<Mamma facciamo presto ho visto quel jeans che devo avere è di vitale importanza>>afferma la capa-bionda.
Neanche saluta la mamma, che è rimasta immobile e non riesce a parlare.
<<Cara, come vanno i preparativi?>> mi guarda con quegli occhi verde lucertola.
<< Bene, stiamo cercando il vestito, è un poco difficile Gianna ha messo su qualche chilo>>
Ma mia madre è impazzita o è passata dalla parte del nemico?
<<Oh,>>si mette la mano davanti alla bocca e accenna un sorriso falso, quanto la odio.
<<Mamma e dai non perdiamo tempo>> interviene Lilli senza il vagabondo.
Che poi sono certa che non si chiama Lilli, boh indagherò, mi passa per la testolina un nome : Laura Carmela.
<<Sicuramente troverò qualcosa una 44 trova tutto>> rispondo sorridendo
<<Sei 44, tu?>> commenta mentre mi guarda come se fossi un'appestata
<<Si, ora sono solo un poco gonfia>>
<<Mamma ricordi quella vecchia tenda bianca del salotto, potrebbe riutilizzarla>> interviene la rospetta -figlia-taglia 38.
<<Ah, veramente carina, ma non mi fai ridere>>
Attimi di tensione sento che sto per mettere le mani addosso, però nell'indecisione di chi picchiare per prima se la stronza grande o quella in miniatura, lascio stare, e mi decido che chiamerò Elsa più tardi.

Dopo averle salutato e mangiato un pochino di fegato, ne approfitto chiamo Elsa, dicendo a mia madre che dovevo dire una cosa riservata a Paolo.
<<Elsa, tu mi devi aiutare>>
<<Ciao Gianna tutto bene?>>
<<Elsa mi serve una fattura nera contro mia suocera, sai quella è di una malvagità assurda>>
<<Ma dai, sii superiore>> Elsa non sai come ti odio quando rispondi così.

<<Elsa c'è un rito che le fa diventare calve mamma e figlia?>>
<<Ti prego, Ti prego fammi un regalo di matrimonio>>
Elsa ride e intanto pensa che io sia scema, o cosa chissà quante persone matte sente al giorno una più una meno che fa.
Mi passa Greta, la quale spiaccica qualcosa come il fatto che mi ha disegnato, ed io cerco di corrompere la bimba che dolcemente canta una canzoncina dei cartoni animati, le dico se convinci mamma ti regalo una barbie e lei pronta, no voglio la winx, chi è la winx?
<< Quella bionda come la mia mamma>>
Sento Elsa che la sgrida e riprende il telefono in mano.
<<Fa sempre così Greta, non la pensare, riguardo al rito non fare mai del male a nessuno a meno che non ci sia un valido motivo, ma nessun motivo è mai abbastanza valido per far del male a qualcuno, anche se è tua suocera>>
La saluto e intanto medito, lei una volta mi insegnò un rito della visualizzazione volontaria o qualcosa di questo.
Magari pensandoci diventano calve!
Riattacco sperando che Elsa mi aiuti come fece già allora, e poi tutti lo sanno che Elsa funziona anche se a volte ti da sui nervi perchè è sempre presa, che sembra che non ti ascolta.
La mamma mi guarda dubbiosa: << Tutto bene?>>
<< Mamma io la odio, odio Lorella, lei ha iniziato quando quella sera mi ha guardata letteralmente dal basso all'alto ed io mi sono sentita stupida, inadeguata>>
<< Cara conta ciò che provi per Paolo e che Paolo ricambi>>
<<Si Paolo ricambia eccome pensai ai messagini teneri ai regalini ecc. e poi io e Paolo conviviamo>>
Torno a casa e mamma virnr con me mi aiuta a cucinare per  lui, cucinai anzi cucinò il riso all'ortolana che a Paolo piace tanto mentre io la stresso sul fatto che lui è tutto per me ma Lorella e la rospetta secca, avrebbe fatto di tutto per dividerci.
Mia madre mi propone di chiamare Elsa, le rispondo che lo ho già fatto ma , mi aveva sconsigliato di fare del male.
Mamma va via e mi faccio una bella maschera con la philadelfia , provate è un toccasana per la pelle, la lascia liscia e tonica.
Attendo il tempo di posa, i miei 10 minuti dedicati alla lettura di un buon libro, ora leggo uno di Stephen King, e intanto immagino il mio matrimonio, eh si sono l'unica donna che mentre legge fa piccole pause piacevoli  e legge un libro horror.
Sciacquo  e sento la chiave girare nella serratura del nostro appartamento, è Paolo mi abbraccia come sempre e mi da un bacino.
<< Micina, ho una sorpresa, sai mamma ti adora ha detto che vuole regalarti lei il vestito per il matrimonio, pensa è quello con cui lei si sposò>>
Mi blocco sento un impulso forte sto per rimettere, quella stronza lo sta facendo apposta, lei narrò del suo matrimonio lei allora era una taglia 40, ma possibile che Paolo non capisce che non mi entra, che non può entrarmi un vestito così.
Però posso fare una cosa, lo avrei fatto sistemare, allargare in qualche modo.
<< Bel pensiero, ma non so se posso accettare>> tento  fingendo un attacco di modestia.
Sai io sono più alta di tua madre e non so come cadrebbe, in realtà io sono più larga di sua madre di quasi 10 taglie.
<< Dai noi puoi dire di no alla mamma, lei è sensibile>>
Sensibile quella patetica stronza, che si è stirata la faccia tanto da non riuscire a sorridere, che guarda tutti dal basso in alto che sicuramente si è rifatta qualche altra cosa.
<< Amore ne parliamo dopo andiamo a mangiare>>
Seduti a tavola, mi sfiora la mano mentre metto il riso nel piatto, il trillo del nostro campanello, cavolo ora che ci penso dovevo cambiare anche il campanello della casa, potevo mettere la marcia nuziale, non sono sciocchina ma solo romantica, un matrimonio è un evento unico nella vita di una donna.
Vado ad aprire, anche se non immagino chi possa essere, resto senza parole.
Lorella e Lilli che ora sembra lei la vagabonda anche se indossa un jeans di Cavalli tutto stracciato ad hoc, si ma addosso a lei è così..così brutto eppure Cavalli è un grande, ma sono sicura che se la vedesse glielo strapperebbe di dosso, Lorella invece porta un assurdo pinocchietto in raso verde vipera en pendant con i suoi occhi, e un top scollato dove si intravedono due bocce rifatte.
<< Mammina, Lillina>> si accalora Paolo
<< Tesoro della mamma>>
Si abbracciano come se non si vedessero da secoli ed io intanto rosico, e penso a che fare.
Lilli tiene una busta voluminosa sopra inciso: " Haute Couture " di qualcosa, ed all'improvviso perfino Stephen King mi sembra meno pauroso, li c'è il vestito del reato cioè quello  che dovrei indossare io per il mio matrimonio.
<< Paolo amore della mamma non devi andare via? basta mangiare! Noi abbiamo un regalo per la piccola Gianna>>
Piccola ! Mi chiama piccola? Brutta stronza lo sta facendo apposta, Dio santo, quanto è falsa.
Paolo succube della strega si alza da tavolo con le labbra leggermente unte, mia madre esagera sempre con l'olio, e si incammina verso la porta.
Sento il viso avvampare e l'odio verso Lorella diventare sempre più forte, concreto.
Dopo poco io mi trovo nella nostra stanza da letto, a questo punto Paolo poteva restare, in cucina a mangiare.
Siamo di fronte io e la vipera grande: << spogliati>> mi dice con una freddezza degna di lei.
Non riesco a proferire parola, mi spoglio, intanto sento un rumore in cucina di forchette e stoviglie.
Ma la mia paura non mi fa pensare altro che al vestito di ben 10 taglie più piccolo.
Estrae l'involucro dalla busta lucida, e davanti a me un tripudio di pizzi, e tanto tanto velo bianco candido, ma possibile si è sposata in bianco, la vipera?
Bellissimo ma come entrarci...
 

continua..

Grazie Gianna per aver corretto gli errori di sintassi ecc ecc, non mi permettevo di intervenire, ma quando manderai il resto? Mi sto appassionando e non solo io..


Guardai fissa immobile quel ben di Dio sotto forma di vestito.
<< Sono sicura che ci entrerai, sai io ci tengo che mia nuora utilizzi il vestito che io utilizzai allora per il mio grande passo>>recitò amabile.
<< Si, certo>>
<< Sai chi madre vorrebbe che suo figlio sposasse una ragazza trasandata e con i chili di troppo? nell'eventualità di un figlio..potrebbe diventare una balena>>
Che str... ma voi ditemi chi ha mai avuto una sottospecie di suocera così malvagia e perfida?
Scrivete ad Elsa perchè se esiste qualcuno che ha passato ciò che sto passando io, devo conoscerla!
Io non posso misurare il vestito, scoprirebbe che io ho qualche chilo in più, anzi qualche taglia in più, giusto 10. Dieci è formato da 1 e 0 quindi non è poi tanto.
Ok tento poi magari non lo chiudo.
Lorella la tro*** va fuori ed io cerco di infilarlo, ci sono riuscita anche se lo indosso con tutta la cerniera aperta, mi stendo sul letto per chiuderla, sento i passi di qualcuno così cerco di rialzarmi ma cado come una salsiccia a terra e un rovinoso strap taglia il silenzio ,sento un ondata di terrore assalirmi, cerco di sfilarmelo ma non so come il vestito ha una bella crepa, lungo il corsetto e vedo le perline finire in terra, il ticchettio odioso e tagliente più di una lama.
<< Il mio vestito! Brutta grassona>>
<< Mi spiace, mi spiace è che io..>>
<< Bugiarda stronza, tu non hai la 44>> sibila come un serpente, ma cavolo si vede che ho la 50.

<<Io sono incinta per questo sono ingrassata>> ma sono io che parlo?
<<Cosa? Tu cosa?>>
<< Io si>>
<<Tu piccola arrampicatrice sociale, stronzetta di bassa forza>> urla, ma ehm che vuol dire bassa forza? Ed io che cazzo sto dicendo.
Mi afferra per le spalle mi scuote.
Dopo un poco entra Lilli urla che io sono una poco di buono.
Oddio è vero io sono una stronza, come ho potuto.
Dopo la bufera arriva Paolo, che giù al portone ha incontrato le due vipere che gli avranno detto tutto.
Lo sento entrare, sento il rumore dei passi diretti in camera nostra, resta come una statuetta sull'uscio della camera da letto mi guarda e vedo i suoi occhi umidi << E così avrò un principino>>
<< Paolo senti non è il caso di avere un figlio, io non mi sento di fare la madre voglio prima andare in Somalia, sai quelle missioni di pace>> lo guardo con gli occhi innocenti, forse mi crede
<< Cara, ma che dici?>>


 


Perchè devo dire bugie, sciocchezze. No sto sbagliando tutto!
<<Tesoro ma che aspettavi per dirmelo? Che nascesse? Ma da quanto tempo?>>
<<Un mese, io ehm sai l'effetto sorpresa>> rispondo senza essere convinta.
<<Ora capisco il tuo pancino>> e mi tocca la pancia atonica!

<<Buongiorno amore>> mi sveglia Paolo
<<Amore>>
<<La mia mammina>>
Cavolo ma Paolo è fissato?
<<Oggi ho deciso non vado al lavoro, mi occupo di te, anzi del nostro bimbo>>
<<Paolo ma il matrimonio?>>
<< Eh ho optato per un servizio di catering, e per una ditta specializzata in organizzare matrimoni, pensa faranno tutto loro, penseranno alle bomboniere, tu dovrai solo decidere se ti va bene o meno, noi abbiamo la priorità del nostro piccolo principino>>
Ca** l'ho fatta grossa se Elsa sapesse che gli ho detto una bugia tale se la prenderebbe!
Ma non solo lei anche mia madre.

Usciamo e Paolo inizia a darmi sui nervi, non mi fa mettere la cintura e mi piazza spesso la mano sulla pancia. Lo guardo interdetta non so che fare.
Ci fermano i carabinieri perchè io sono senza cintura e lui, ululando: << La mia donna è incinta>>.
Il carabiniere guardando la mia "trippa" annuisce debolmente ci fa tanti auguri e ci lascia andare.
Come sono gentili i carabinieri sopratutto con noi donne incinta, un momento sto diventanto schizofrenica io non sono incinta e anzi forse è meglio che dico la verità.
Ma stiamo passando davanti ad un negozio tutto rosa, con un megacartellone con un bimbo che sorride spensierato, guardo Paolo e scorgo in lui una certa commozione, mi ritocca il pancione ciccione e mi dice: <<Amore fra otto mesi io te e il piccolo>>.
Cavolo che gli dico, Paolo sta diventanto scemo completamente, ops non ci ho pensato potrei dire che pensavo ma non lo sono, anzi non ho avuto un idea stasera potremmo tentare ehm magari potrei dire che è nato di un mese in ritardo, cioè i bambini potrebbero nascere in ritardo, ma no che cavolo dico.
Oppure potrei dire che non è un mese ma una settimana.
Dio santo, che faccio? Mi viene da piangere, ma io amo Paolo.
Entriamo nel negozio, la commessa ci viene incontro sorridente, ha i capelli rossi.
A me il rosso non piace ma il suo è particolare ha tanti riflessi, indossa una gonna fino al ginocchio e una canotta, rosa su cui vi è il nome del negozio scritto in glitter luminosi.
Si presenta, Dania è il suo nome, e si mette subito a disposizione.
<<Vorremmo vedere qualcosa per il nostro prinicipino>>
<<Quanto ancora manca? 4 mesi vero riconosco il pancione>> dice sorridendo
Cazzo sono ingrassata così?
<<Ma no è appena un mese>> risponde Paolo ritoccandomi la pancia
Paolo deve essere pranoterapeuta o qualcosa di simile perchè io mi sento strana, devo andare al bagno oh Signore un movimento di pancia, devo andare al bagno.
<<Scusi dovrei andare al bagno>>
<<Oh mi dispiace, il bagno non è in funzione>>
<<Cosa? >>Mi precipito fuori.
Decisa, attraverso la strada e mi reco al bar, seguita da Paolo che ha il terrore che io stia male, possibile che da quando stiamo insieme non gli sia mai venuto un attacco di mal di pancia?

Continua...