Mi chiamo Martino e se mi trovo sul sito di una maga-strega o come volete definirla è solo per far fede ad una promessa. Se fossi ritornato ad essere felice avrei testimoniato per Elsa.
Ma per far comprendere a tutti voi cosa è successo devo fare un salto indietro nel tempo.
Quattro anni fa incontrai Julya una ragazza russa molto bella. La incontrai in un night, lei faceva la cameriera li, ma conosceva bene l'italiano e sopratutto come adescare gli italiani.
Come un cretino ci cascai e l'indomani mi risvegliai a casa mia con il portafogli vuoto e un minuscolo reggiseno da quattro soldi che doveva sostituire Julya.
Un biglietto scritto in pessimo italiano diceva così: " Io ho tuo documenti se fai denucio io ti faccio uccidere ma prima avviso la tua fidanzata che io e te siamo andati insieme".
Non ebbi paura ma mi recai al locale in questione dove il gestore del locale, mi disse che Julya era andata via e lui non sapeva come fare a ritrovarla anzi se io avessi avuto notizie dovevo fargliele sapere in quanto la bella dell'est, lo aveva derubato di parte dell'incasso della sera prima.
Il gestore, Pietro, si era recato dove lei viveva e non l'aveva trovata o meglio non c'era traccia della presenza di Julya come se non avesse mai abitato li.
Non dissi a Pietro nulla di nulla, e scartai l'idea a priori di andar fare denuncia in quanto il fratello della mia ragazza era commissario di polizia del paese dove io vivevo.

Ritornato a casa passeggiavo come un pazzo ,non sapevo che pensare, sapevo solo che i miei documenti erano scomparsi, niente patente, niente passaporto e niente carta di credito, che bloccai dopo un'ora. I sensi di colpa mi stavano uccidendo, ma sono sicuro che lei deve avermi drogato perchè io non ricordavo nulla di nulla se non il suo porfumo fortissimo, bevvi un cocktail da lei preparato ,sono sicuro che non è accaduto nulla, anche se per me avevo tradito la mia ragazza  che nonostante fosse molto fredda e sciatta non si meritava tutto ciò.
Mi resi conto che dovevo far qualcosa se non andare dai carabinieri almeno, pregando di non far sapere alla polizia ma, mentre pensavo, bussarono alla porta. Aspettavo Laura la mia ragazza, per pranzo. Dovevo dirle tutto non era giusto e poi io non sentivo più amore, più nulla, non avevamo rapporti da un anno e lei era sempre scostante, però non volevo che lei sapesse da altri, dovevo essere io a confidarle il misfatto. Aprii d'istinto la porta certo che fosse Laura, ma mi si presentò un uomo alto accompagnato da due individui, mi scostò con violenza urlava qualcosa in russo ma io non capivo nulla!
Uno di loro mi mantenne e l'altro con crudeltà inaudita mi sfregiò il viso.Non so se in questa foto si vede ma a destra  della mascella ho una cicatrice vistosa...


Continua
Quattro anni di terrore..
Martino R. e la sua storia...Il seguito la prossima settimana!